COME SI RAGGIUNGE: DAMONTAIONE SI SEGUE INDICATORE SAN VIVALDO, POI INDICATORE CASTELFALFI, DOPO TRE KM CIRCA SULLA DESTRA UNA CAPPELLA- CAPPELLA DEL LUPO- DA LI SEGUITE I CARTELLI INDICATORI, SONO BEN MESSI.
CONSIGLIO NELLA TARDA PRIMAVERA, ORA LE TANTE RIPIDE PENDENZE E LE FRANE RENDONO DIFFICOLTOSO IL CAMMINO.
giovedì 17 gennaio 2013
martedì 18 dicembre 2012
SENTIERO GIUSEPPE CERONE
In occasione del tral del Montalbano L'Atletica Capraia e Limite e il comune omonimo hanno inaugurato il sentiero di BEPPE un tratto della maratona-Tral del Montalbano- corsa podistica che si svolge tutta nei sentieri e nei boschi del Montalbano.il tratto, preparato da Beppe prima dell'incidente, si trova non lontano dalla chiesa romanica di Pulignano, naturalmente nel posto più impervio, come piaceva a Beppe.
Come ci si arriva: da Montelupo, Capraia: passato l'abitato di Capraia si trova sulla destra una strada in ghiaia che in pari va verso il monte troverete diversi cartelli del trekking parcheggiate e camminate in questo bellissimo parco continuando nella stradina fino a raggiungere una via asfaltata che sale verso il monte via Pulignano, pochi metri dalla chiesa romanica sulla destra ben segnalato c'è una viottola sterrata, si prende e si scende in valle, bella e selvaggia, c'è un sacco di indicazioni ma voi attraversate il ruscelletto per salire 300 metri, lì all'inizio del sentiero troverete il cartello della foto.
Per chi vuole percorrere una zona favolosa nella natura selvaggia e ricca di storia quella è la zona giusta: c'è natura e c'è l'importante villaggio Etrusco di Montereggi, la tomba dell'Uovo, il borgo caratteristico di Capraia ecc. Consiglio per muoversi meglio di munirsi di carta dei sentieri che troverete in zona.
Come ci si arriva: da Montelupo, Capraia: passato l'abitato di Capraia si trova sulla destra una strada in ghiaia che in pari va verso il monte troverete diversi cartelli del trekking parcheggiate e camminate in questo bellissimo parco continuando nella stradina fino a raggiungere una via asfaltata che sale verso il monte via Pulignano, pochi metri dalla chiesa romanica sulla destra ben segnalato c'è una viottola sterrata, si prende e si scende in valle, bella e selvaggia, c'è un sacco di indicazioni ma voi attraversate il ruscelletto per salire 300 metri, lì all'inizio del sentiero troverete il cartello della foto.
Per chi vuole percorrere una zona favolosa nella natura selvaggia e ricca di storia quella è la zona giusta: c'è natura e c'è l'importante villaggio Etrusco di Montereggi, la tomba dell'Uovo, il borgo caratteristico di Capraia ecc. Consiglio per muoversi meglio di munirsi di carta dei sentieri che troverete in zona.
mercoledì 14 novembre 2012
ANELLO: MONTELUPO, MALMANTILE, SAMMINIATELLO MONTELUPO
Si parcheggia l'auto in Montelupo. Ci si incammina nel sentiero attrezzato che segue in risalita il torrente Pesa giunti al turbone si attraversa il paese, poi si attraversa il torrente pesa sul ponticello a sinistra, si continua senza bivi attraversando la valle fino alla strada Montelupo- Ginestra raggiunta la strada si attraversa e seguendo la fracciatura e l'indicazione via Pienottoli, si prende e si incomincia a salire, è asfalto ma non ha traffico, bello il bosco, poi in cima bella la villa e la panoramica che in qualche km ci porta a ritrovare la strada provinciale: Montelupo -Malmantile, a destra e arrivati all'altezza di una farmacia, sull'alto lato c'e via San Vito,seguendo un tratto panoramico la strada continua nel bosco all'altezza di un parco, si procede in pari nel bosco e troverete una immagine della Madonna, andare a sinistra nella strada in ghiaia, si oltrepassa sotto una villa, poi ad una casa si continua su una strada bianca dritta fra le vigne, poi entra in bosco per uscirne dopo un lungo tratto pari alla panoramica sulla valle dell'arno, si scende prima avendo la vigna a destra e in bosco a sinistra, poi dentro le vigne fino ao cimitero di Samminiatello. Si scende ripidi nella strada in asfalto fino a trovare la statale, si attraversa e si raggiunge la chiesa di Samminiatello, pochi metri e a sinistra in un ampio marciapiedi, via Gramsci, si raggiunge Montelupo.
venerdì 21 settembre 2012
ANELLO STORICO DI ARTIMINO
Con l'auto da Camaioni, Montelupo, si segue l'indicatore Artimino, si attraversa il ponte e appena la strada sale sulla destra c'è un parcheggio in ghiaia. Lasciata l'auto si scende a destra le scalette in cemento e si va a sinistra, e sempre a sinistra si continua nella stradfa bianca che risale a fianco l' Arno, bella stradina in pari che costeggia l'Arno fino al ponte della ferrovia a sinistra una strada che sale dritta, scavalcare la bassa catena e salendo si arriva all'arco del barco reale, si oltrepassa e si entra in paese a Poggio alla Malva, al campanile a sinistra e si lascia il paese. Alla curva fare attenzione c'è una stretta stradina che sale duro fino alle tombe etrusche, visitare le tombe seguendo le frecce trekking in leggera salita si arriva all'asfalto in vista della villa Medicea, in 700 metri si arriva alla villa dei cento camini, si continua sul dritto viale con lecci in poco tempo ad Artimino, il punto più alto del percorso.Visitato il bel panoramico borgo si scende alla pieve di San Leonardo, si visita e si scende ancora al bivio indicatore Carmignano, si prosegue fino all'indicatore San Martino in Campo Si sale alla chiesa e poi si ridiscende per pochi metri, fare attenzione un cartello trekking sulla destra si scende in una stadina in cemento a tratti non c'è incroci. si giunge ad una casa recintata con cani al cancello, scendere a sinistra nella stradina lungo il reticolato, , poi la strada diventa di bosco e scende ripida fino a valle all'asfalto andare a sinistra e siamo di nuovo alla macchina.
sabato 8 settembre 2012
ANELLO DI TOMBA BALCONEVISI
COME SI RAGGIUNGE BALCONEVISI : DAPONTE A EGOLASI SEGUE L'INDICATORI MONTAIONE, SI PERCORRE QUESTA STRADA PER DIVERSI KM FINO A TROVARE L'INDICATORE BALCONEVISI. SI SALE PER UN KM E IN PIAZZA SI PARCHEGGIA.
Ci si incammina in via Buecchio per trecento metri circa, ad un grande muro in mattoni andare nello sterrato a sinistra segnalato - trekking- si sale una rampa e poi in pari si raggiunge il bosco al primo incrocio andare dritti, poi quì la massima attenzisione: lasciare la strada battuta e entrare nella stradina sotto il ciglio, la stradina scende e quì lasciatemelo dire si va in un bellissimo ambiente, dopo la discesina diventa sentiero ma pulito, siamo nel regno del tartufo bianco, lungo è questo sentiero ma senza bivi e risalendo si raggiunge una strada bianca a destra e poco dopo siamo in Tomba. In un grande spiazzo dove un tempo c'era una casa colonica c'è un grande capanno attrezzato dove la scuadra dei cinghialai dopo ogni cacciata pranzano. a fianco la tomba etrusca, rimaneggiata come cantina dal contadino.l
Si ritorna indietro e si continua sempre dritti sul crinale che sempre in pari o leggera salita ci riporta al bivio ,andare a sinistra in discesa e ritroverete il percorso precedente che vi riporterà in Balconevisi.
DIVERSE FOTO DEL PERCORSO LE POTETE VEDERE SU L'ALBA SULLA COLLINA
Ci si incammina in via Buecchio per trecento metri circa, ad un grande muro in mattoni andare nello sterrato a sinistra segnalato - trekking- si sale una rampa e poi in pari si raggiunge il bosco al primo incrocio andare dritti, poi quì la massima attenzisione: lasciare la strada battuta e entrare nella stradina sotto il ciglio, la stradina scende e quì lasciatemelo dire si va in un bellissimo ambiente, dopo la discesina diventa sentiero ma pulito, siamo nel regno del tartufo bianco, lungo è questo sentiero ma senza bivi e risalendo si raggiunge una strada bianca a destra e poco dopo siamo in Tomba. In un grande spiazzo dove un tempo c'era una casa colonica c'è un grande capanno attrezzato dove la scuadra dei cinghialai dopo ogni cacciata pranzano. a fianco la tomba etrusca, rimaneggiata come cantina dal contadino.l
Si ritorna indietro e si continua sempre dritti sul crinale che sempre in pari o leggera salita ci riporta al bivio ,andare a sinistra in discesa e ritroverete il percorso precedente che vi riporterà in Balconevisi.
DIVERSE FOTO DEL PERCORSO LE POTETE VEDERE SU L'ALBA SULLA COLLINA
venerdì 17 agosto 2012
ANELLO PANIA DELLA CROCE
DOVE SI TROVA.Garfagnana, come si raggiunge: da Lucca si percorre la Abetone- Brennero per poi dopo pochi km nella provinciale di fondo valle sino a Gallicano, entrare in paese e seguire gli indicatori Molazzana all'ingresso del paese andare a sinistra e troverete l'indicatore rifugio E. Rossi alla Pania e seguendo sempre questo indicatore si arriva dopo la curva a sinistra alla macchinetta tichet, dopo si percorre gli ultimi 4 km fino alla cappella ai caduti partigiani di monte Piglionico e si parcheggia.
In cammino sul sentiero numero 7 che salendo la faggeta in un ora e qualcosa si giunge al rifugio Rossi. Dopo poco la focetta si prende il sentiero 126 che sale in diretta verso la cima del monte, raggiunto il crinale a sinistra e in 10 minuti siamo alla croce di vetta. Si torna indietroe si scende asinistra versante versilia sempre sentiero 126 e in due ore o poco più siamo a foce di Mosceta visita al rifugio Del Freo poi si ritorna a foce di masceta e si prende il sentiero che indica Isola Santa, si scende e alla cappella fare attenzione: sulla destra bene segnalato c'è il sentiero numero 127 prenderlo e camminando un'ora e mezzo nella splendida faggeta si ritorna a monte piglionico e all'auto.
occorre: resistenza, e cielo sereno e scorta di acqua.
In cammino sul sentiero numero 7 che salendo la faggeta in un ora e qualcosa si giunge al rifugio Rossi. Dopo poco la focetta si prende il sentiero 126 che sale in diretta verso la cima del monte, raggiunto il crinale a sinistra e in 10 minuti siamo alla croce di vetta. Si torna indietroe si scende asinistra versante versilia sempre sentiero 126 e in due ore o poco più siamo a foce di Mosceta visita al rifugio Del Freo poi si ritorna a foce di masceta e si prende il sentiero che indica Isola Santa, si scende e alla cappella fare attenzione: sulla destra bene segnalato c'è il sentiero numero 127 prenderlo e camminando un'ora e mezzo nella splendida faggeta si ritorna a monte piglionico e all'auto.
occorre: resistenza, e cielo sereno e scorta di acqua.
martedì 12 giugno 2012
Passaggi
Dico all'operatore: cominciamo a riprendere da oltre il paese, c'è un blocco di rocce sullo sfondo, la casa notale di un papa. Da lì inizieremo le riprese del programma. Il regista è lui, e bravo, ma i luoghi li conosco io. Attraversiamo la stradine del paese e ad un arco non si passa: la macchina e più grande dell'arco. Girare non si può: marcia indietro e supermanovre per uscirne, Ma perchè non mi ero reso conto passando a piedi di quanto ingombra una macchina. Mentre cammini tutto si apre, vai lento e passi dove per secoli è passato persone e animali.
Dove voglio arrivare con questo discorso: ma ve lo immaginate quanto scempio abbiamo fatto per andare più veloci? Autostrade e superstrade che sventrano intere regioni, eliminazione di curve pericolose, poi i parcheggi, ecc, quante migliaia di persone per arrivare con l'auto davanti casa hanno abbattuto piante, muretti ?. Quanto territorio tolto alla natura per essere più veloci!
Che poi, -per fare l'ultimo viaggio- non c'era bisogno di allargare la strada del cimitero, bastava rinunciare a quei lugubri e imgombranti carri funebri di moda oggi: bastava un asino.
Dove voglio arrivare con questo discorso: ma ve lo immaginate quanto scempio abbiamo fatto per andare più veloci? Autostrade e superstrade che sventrano intere regioni, eliminazione di curve pericolose, poi i parcheggi, ecc, quante migliaia di persone per arrivare con l'auto davanti casa hanno abbattuto piante, muretti ?. Quanto territorio tolto alla natura per essere più veloci!
Che poi, -per fare l'ultimo viaggio- non c'era bisogno di allargare la strada del cimitero, bastava rinunciare a quei lugubri e imgombranti carri funebri di moda oggi: bastava un asino.
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